I rendering 3D hanno conquistato il mondo

Il 3D è tutto intorno a noi, non si può negarlo! Che si tratti di cartoni animati, riviste, cartelloni pubblicitari o contenuti pubblicati sui social, è impossibile non imbattersi in immagini in create da tramite rendering 3D almeno qualche volta al giorno. 

Negli ultimi anni, le immagini create tramite rendering 3D sono diventate una forma di contenuto visivo sempre più sfruttata da marketer, pubblicitari e produttori di contenuti per il grande impatto che generano. Dopotutto, a chi non è capitato di rimanere senza fiato guardando un’immagine 3D dall’effetto super realistico?

Anche se i rendering 3D finalizzati alla creazione di contenuti visivi (immagini e video) sono entrati ufficialmente a far parte della nostra quotidianità, solo pochi di noi sanno davvero cosa sono, come vengono sviluppati e tutto il lavoro che serve per la loro produzione.

Rendering 3D: cos’è?

Si definisce rendering 3D il processo di trasformazione delle informazioni da un modello 3D in un’immagine 2D. 

Grazie alla grande flessibilità degli strumenti, è possibile creare rendering 3D di qualsiasi cosa immaginabile. In base alla finalità del progetto, è possibile creare tipologie di immagini 3D diverse: quelle intenzionalmente non realistiche e quelle fotorealistiche. In quest’ultimo caso, gli artisti del 3D creano immagini così simili a quelle che catturerebbe una macchina fotografica che in molti casi risulta impossibile distinguere una foto vera da un rendering 3D.

Le diverse tipologie di rendering 3D

A grandi linee, si possono distinguere due tipologie principali di rendering 3D: i real time rendering ed i post processing rendering.

I real time rendering (letteralmente, rendering in tempo reale) sono un tipo di rendering 3D che produce ed analizza le immagini usando particolari software di grafica, di solito per creare l’illusione del movimento da 20 a 120 fotogrammi al secondo. 

Il rendering in tempo reale è usato principalmente nella grafica interattiva e di gioco, dove le immagini vengono elaborate dalle informazioni 3D ad alta velocità.

Il rendering 3D post-processing è un tipo di rendering 3D basato sullo sviluppo di una bozza grezza iniziale. Il contenuto è reso più realistico in fase di post-elaborazione, quando attraverso un software di editing si correggono errori minori e vengono aggiunti ulteriori dettagli.

Fanno parte di questo tipo di rendering 3D il Pre-Rendering ed il Rendering multi-pass.

Il Pre-Rendering è una tecnica tipicamente usata in situazioni in cui la necessità di velocità di elaborazione è inferiore ed il livello di fotorealismo richiesto è elevatissimo. Utilizzando il Pre-Rendering non c’è imprevedibilità nel processo. 

Nel rendering multi-pass, invece, l’immagine è suddivisa in strati separati. Ogni strato viene modificato per ottimizzare l’immagine nel suo complesso. La tecnica regola il colore e l’intensità della luce per preservare i dettagli. Per la sua grande resa visiva, il rendering multi-pass è utilizzato per la produzione di videogiochi, film generati al computer ed effetti speciali.

Rendering 3D, visualizzazione 3D e modellazione 3D: facciamo chiarezza

Il mondo del 3D può essere complicato da capire per i non addetti ai lavori e non è difficile imbattersi nell’uso erroneo di alcuni termini come rendering 3D, visualizzazione 3D e modellazione 3D. È arrivato il momento di fare chiarezza.

Rendering 3D vs Visualizzazione 3D

La visualizzazione 3D è il sistema di procedure multidisciplinari che creano un’immagine che sembra esistere in uno spazio reale. Il rendering 3D è una delle fasi finali della visualizzazione 3D.

Modellazione 3D vs Rendering 3D

La modellazione 3D è il processo di sviluppo di una rappresentazione matematica di un oggetto o di una superficie come apparirebbe per dimensioni di larghezza, larghezza e profondità. Il rendering 3D trasforma la modellazione 3D in immagini di alta qualità, dettagliate e realistiche.

La modellazione 3D e il rendering 3D sono due passi separati nella creazione di immagini generate al computer (CGI). La modellazione 3D precede il rendering 3D nel processo di visualizzazione 3D.

Diverse tecniche di rendering 3D

Il fotorealismo, o la creazione dell’illusione della realtà tramite l’uso di immagini non realistiche, è uno degli obiettivi principali del rendering 3D. La maggior parte delle tecniche si concentra sulla creazione di prospettiva, illuminazione e dettagli credibili. 

Tra le tecniche utilizzate per la creazione di rendering 3D ci sono:

  • Proiezione prospettica: Questa tecnica fa apparire gli oggetti lontani più piccoli rispetto a quelli più vicini all’occhio dello spettatore. Grazie all’uso di avanzatissimi software, che creano proiezioni prospettiche moltiplicando una costante di dilatazione, gli oggetti vengono creati nella maniera più appropriata.
  • Radiosità: Questa tecnica simula come le superfici agiscono come fonti di luce indiretta per altre superfici quando sono illuminate. Obiettivo di questa tecnica è creare un’ombreggiatura realistica che imita il modo in cui la luce si diffonde nelle scene del mondo reale. La luce diffusa da un punto specifico su una particolare superficie viene riflessa in un ampio spettro e illumina lo spazio virtuale.
  • Rasterizzazione: Questa è la tecnica più classica per il rendering 3D. In questo caso gli oggetti 3D sono generati a partire da una rete di poligoni o triangoli o poligoni. In questa maglia virtuale, i vertici si intersecano per definire posizioni nello spazio, texture e colore.
  • Ray Casting: È una tecnica che rileva le superfici visibili. L’artista 3D assegna la posizione e imposta il punto di vista, che di solito incorpora un campo visivo di 60 gradi. All’interno dello spazio virtuale, vengono posizionate fonti di luce che si intersecano. Sulla base di queste intersezioni, viene determinato ciò che è visibile in base al punto di vista.
  • Ottimizzazione della risoluzione: La risoluzione delle immagini di rendering 3D dipende dal numero di pixel usati per creare l’immagine. Più alto è il numero di pixel, più nitida e chiara sarà l’immagine finale. 
  • Ombreggiatura: L’ombreggiatura è un processo di rendering che calcola il colore degli oggetti in una scena da un dato punto di vista. 
  • Texture Mapping: Il texture mapping serve a definire la texture della superficie, il colore ed altri dettagli. 
  • Z-buffering: Conosciuta anche come depth buffering, questa tecnica aiuta a determinare se un oggetto completo o parte di un oggetto è visibile in una scena. 

Rendering 3D: le fasi del processo

Il rendering 3D è un processo a più fasi che ha lo scopo di creare un oggetto o una scena completa in 2D. A seconda della complessità dell’immagine, la creazione del rendering può richiedere millisecondi o molti giorni per una singola immagine o fotogramma.

Per la creazione di rendering 3D si combinano tecnica, software ed arte. Per riuscire ad ottenere un buon risultato è necessario avere accesso agli strumenti giusti ed avere una lunga esperienza nel settore.

Rendering 3D step by step

Fase 1: modellazione 3D

L’artista 3D usa un software di modellazione 3D specializzato per creare un modello digitale. Questa fase è analoga alla costruzione della struttura di un modello fisico, tranne che il modello esiste solo digitalmente. 

Fase 2: definizione di materiali e texture

L’artista 3D applica immagini ai modelli 3D per farli sembrare il più realistici possibile. In questa fase si definisce se un oggetto è lucido o opaco, ruvido o liscio, e di quale materiale è composto.

Fase 3: illuminazione

L’artista 3D imposta le luci nella scena 3D per replicare l’illuminazione del mondo reale. Questo processo è simile al modo in cui un fotografo o un videografo imposterebbe l’illuminazione prima delle riprese, con l’aggiunta che l’artista 3D ha bisogno di impostare la luce del sole e l’illuminazione ambientale della stanza.

Fase 4: rendering

In questa fase il computer genera l’immagine o le immagini 2D dalla scena creata nei passaggi precedenti. È analogo allo scattare una foto nel mondo fisico.

Passo 5: revisione

La revisione è la fase finale del processo. Durante questo step il risultato del rendering viene visionato con attenzione per verificare che il risultato sia realistico e si interviene, se necessario, per migliorarlo.

Rendering 3D: le applicazioni

Il rendering 3D offre tantissime opportunità ad aziende e professionisti specializzati in diversi ambiti industriali e commerciali. Dalla produzione di lungometraggi a spot, passando per la creazione di modelli industriali a cataloghi di design, il rendering 3D può essere utilizzato per ogni cosa!

Il rendering offre alle persone un’esperienza dinamica e unica e ciò si sposa alla perfezione all’applicazione in ambito pubblicitario della tecnica, per esempio.

Tra le varie applicazioni che trova il rendering 3D ci sono:

  • Cataloghi pubblicitari
  • Supporti per la formazione in ambito sanitario e della sicurezza
  • Ingegneria
  • Rendering architettonici
  • Industria cinematografica 
  • Simulazioni e realtà virtuale
  • Videogiochi

Poiché l’immagine di un prodotto virtuale è in grado di comunicare informazioni visive ricche e complesse, i rendering 3D sono sempre più richiesti in tanti ambiti diversi. Se all’inizio ha guadagnato popolarità nella produzione televisiva, nel cinema, nello sviluppo di videogiochi e in altri tipi di intrattenimento, il rendering 3D sta diventando popolare in una varietà di settori, tra cui vendita al dettaglio, immobiliare, architettura e design automobilistico e persino in quello aeronautico.

Rendering 3D: tutti i vantaggi offerti

Indipendentemente dal settore di applicazione, il rendering 3D offre ad imprese e professionisti molti vantaggi, tra cui una comunicazione visiva di qualità, la capacità di mostrare da più punti di vista un oggetto, un’illuminazione precisa e specifiche esatte, e l’opportunità di esplorare e progettare senza dover creare un prototipo fisico.

I rendering 3D, infatti, forniscono un livello di dettaglio e accuratezza di scala molto più accurato rispetto a un modello fisico o bidimensionale. Il rendering 3D fornisce un senso di prospettiva realistica e di scala per spazi, prodotti o esperienze.

Grazie ad una rappresentazione visiva chiara ed alla possibilità di “vivere” l’oggetto a 360°, convicere un potenziale cliente o investitore diventa più semplice e veloce. 

Quanto tempo richiede il rendering 3D?

La quantità di tempo necessaria per creare un’immagine renderizzata in 3D dipende dal contesto, dal software di computer grafica e dal punto di partenza.

Quanto costa il rendering 3D?

Il rendering 3D dipende dalla scala del progetto e dal livello di dettaglio. I prezzi possono partire da poche centinaia di euro per un progetto semplice fino a molte migliaia per progetti su larga scala per grandi aziende.

Marulli Studio è uno studio di animazione e rendering 3D a Milano specializzato nella creazione di progetti per i settori della meccanica, dell’industria e dell’interior design. Contattaci per maggiori informazioni, ti aiuteremo a sviluppare il tuo progetto!

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